AbOUtMe

Utente: SpiLLO18
Nome: SpiLLo
Scrivere è un po' come fare i minatori di se stressi: si attinge a quello che si ha dentro, se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso.

AvViSo Ai NaVigAnTi

" la visione di questo BlOg se usate il BrOwSer MozillA firefox sarà sicuramente ottima...se ne usate un'altro non sono responsabile della distorsione dei miei pensieri.."

CuRVe NeLlA MeMoRIA


PezZi Di StORiA

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CoSì è sE Vi pArE


Le Manie Di Spillo

CiTarSi AdDoSsO

"..quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto... per me è stato così... quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono dei segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità.. a me è successo così.. sempre... "AlESsaNDro BaRIcCo

"Norme di Finagle
1. Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.
2. Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.
3. Non credete ai miracoli: contateci ciecamente."
La LeGge Di MurPHy

"Assioma di Wingo :
Tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la semplice arte di fare senza pensare." La LeGge Di MurPHy

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giovedì, 29 giugno 2006

DuE cOsE sOnO iNfiNitE: l'UniVerSo e lA stUpiDità uManA, mA riGuArdO l'uNivErsO hO aNcoRa dEi duBbi.



  1. mi sono accorta che gestisco questo mio blog meglio di quanto avrei immaginato



  2. mi rendo conto che nel farlo sono sbadata sprecisa e incostante








Tu che ne sai
di una donna senza fede,
a quale storia
attingerai, confiderai
le tue scommesse
sul cuore mio?

Ma dove vai
a spalancare le città
se non parli con me
dei giochi tuoi, di domani.

Davanti al mare
non ci sei che tu,
la mia stellina fa pum,
fermati amore,
ti voglio
toccare, baciare spogliare.

Sorridi come tu solo sai,
sorridi e non finire mai
l’altra parte di me
è

u
g
u
a
l
e

a

t
e

postato da: SpiLLO18 alle ore 01:22 | link | commenti
categorie: perdendoilfilodeldiscorso

Le iDeE sOno cOMe lE tEtTe, Se nOn SonO aBbaStaNzA gRaNdi Si pOsSoNo gOnfiArE.

dopo il test sul del DimmiComeMangiTiDicoComeseiALetto ho fatto il test del dolce dormire...tema su cui potrei dilungarmi visto che il mio bisogno di dormire è paragonabile a quello di respirare...ed se è vero che dormire è tempo perso ormai io l'ho accettato che prenderò meno pesci degli altri...il tempo perso numero2

postato da: SpiLLO18 alle ore 00:55 | link | commenti
categorie: perdendoilfilodeldiscorso

i GaTti RiConOScOnO iN mANiERa iNfAlLiBiLE iL mOmENtO dElLa cOnCeNTraZiOnE tOtALe E sì iNtRoMEtToNo tRa eSsA E tE

Munch-Cat-Edvard Munch and his cat were strolling through the red light district one evening,
when the cat was propositioned by two felines of the night.  The bright lights and
the saucy sex kittens were too much for him, and he ran away screaming
down the street.  The look on the cat's face haunted Munch for years
and found its way into one of his most famous paintings.





van catOne day Vincent van Gogh took a break from painting a still life of sunflowers and left the
arrangement sitting on a table.  While he was gone, his cat hopped up on the forbidden table
and started chewing on the flowers.  The next portrait of the cat showed it missing one of its ears.






NELLA DORMEquando Spillo ha scattato questa foto Nella dormiva..o come in genere fa finge di dormire per evitare che interagisca con lei...questa foto non racconta niente di speciale ..assomiglia alle mille foto già fatte per testimoniare la sua bellezza...

postato da: SpiLLO18 alle ore 00:29 | link | commenti
categorie: spillo&thecatscompany
mercoledì, 28 giugno 2006

NoN è vErO cHe nOn mi piAcE viNcErE: Mi PiaCe viNceRe riSpEtTanDo Le rEgOLe.

visto che splinder dopo profonde scusa ricomincia a vaiggiare sui suoi livelli  festeggiamo alla maurobiani


balconi_italia

postato da: SpiLLO18 alle ore 17:56 | link | commenti
categorie: trattodaqualcosaltro, quellochescoproingiro

VisCiDo E InSuDiCiATo..

"L'uomo italiano, chiamiamolo Luigi Forello - scrive Der Spiegel - è una forma di vita parassitaria", non può vivere senza un animale ospite "dal quale succhia più che può". "Luigi Forello - è l'opinione del giornalista tedesco - è perennemente impegnato a mostrare il suo bisogno di aiuto. Se non si chiama Luigi, si chiama Andrea o Luca, ma l'atteggiamento non cambia".







"Il suo obiettivo primario nella vita è l'ostentazione continua di affaticamento - scrive Achilles - e il suo animale ospite preferito è "La Mama", la sua nutrice tettona che gli lava i calzini e gli cucina ogni giorno la pasta con un bel sugo denso". E via a descrivere l'italiano mammone che sta a casa fino a 30 anni, poi si sposa e trasforma una "bella ragazza" in un'altra mamma tettona alla quale non presta alcuna attenzione, impegnato com'è a lucidare la sua Fiat e parlare di auto.

Ma è nello sport che si manifesta meglio tutta la perfidia insidiosa del "Luigi", "come milioni di persone possono vedere ogni anno sull'Adriatico". Ed ecco la descrizione del gioco italiano, che Achilles fa tratteggiando le mosse del tipo da spiaggia che si concede al pubblico dopo una lunga serie di riti vanesi. "Cammina impettito in giro per ore, per giocare alla fine massimo cinque minuti - scrive Achilles - Salta come un cretino tutt'intorno, sbraita come ha visto fare in tv, preferisce giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri".
"Quel che è accaduto ieri non è dunque inusuale - chiosa Achilles - Grosso è caduto in area di rigore e sogghignava mentre era ancora in volo. Il non meno viscido Totti ha trasformato il rigore contro l'Australia, poi si è succhiato il pollice. E' andata come sempre. Venerdì saranno gli scalcianti taglialegna dell'Ucraina ad essere oliati e impastoiati. Così, seppur buoni a nulla, gli italiani arriveranno di nuovo fino alla semifinale. Ma poi, cari Luigi, non sarà sempre domenica. Noi abbiamo ancora un paio di conti aperti dall'ultima vacanza italiana".

Der Spiegel...dall'inserto della satira tedesca...







postato da: SpiLLO18 alle ore 01:02 | link | commenti
categorie: quellochescoproingiro

DaL BlOg Di RoSsAnA CaMPo

Una sera di fine agosto sono nella mia cucina e sto tagliando un pomodoro, ho preparato un sugo e della pasta e adesso sto preparando un’ insalata mentre la mia amica Lucia che scrive poesie se ne sta in piedi vicino alla finestra col suo bicchiere di vino in mano. Sta cercando di dimostrarmi la superiorità della poesia rispetto alla prosa. Anzi rispetto a tutto. La cosa più forte è che ha ragione lei, lo so, ma io mi sono sempre intestardita a non dirglielo. Dev’essere per via del fatto che io posso scrivere dei romanzi, e dei racconti e qualche altra cosa ma non la poesia. La poesia, sono incapace.
Stasera però ho deciso di dirglielo, le dico: Ho un’ammirazione infinita per quelli che conoscono la maniera di mandarti al tappeto con una manciata di frasi, con una decina di righe,
Sul serio?
Sì, ma il punto è che i poeti, come esseri umani, se li conosci, sono tutti fuori di testa.
È vero, sì, dice la mia amica, ma senti chi parla!
...
E poi, Ross, succede sempre così nella vita, quelli che sanno entusiasmarti, quelli che ti lasciano senza fiato con un paio di frasi sono matti, per forza, è così, devi accettarlo.
D’accordo, ho detto io.
Quello che mi sono sempre chiesta è se è la poesia cha fa uscire di testa o se è il mezzo giusto che hanno trovato i pazzi per esprimersi, ha detto ancora lei.
Chissà, dico io passando a tagliare le carote e il radicchio per la nostra insalata, di sicuro però, quello che vedo è che chi scrive prosa può ancora riuscire a preparare una cena, mentre chi scrive poesia è solo capace di starsene in piedi con un bicchiere in mano a guardare fuori dalla finestra,
E dai, cazzo, adesso ti aiuto,
Sono rimasta a guardarla, lei mi dà la schiena, guarda sempre fuori e io ho lasciato che continuasse a deragliare sulla questione della poesia che è superiore a qualunque altra cosa sulla faccia della terra. Mi ha detto: Il vaso di fiori sulla finestra, lo vedi come se avesse un alone di luce dorata intorno?
No,
Occhei, allora sono solo io che lo vedo così.
Sì,
Mi ha detto, Dopo cena devo prendere le mie pillole, te lo ricordi?
Spero di sì, ma metti la sveglia, è meglio, se suona la sveglia ce lo ricordiamo.
Va bene, senti ma tu non le vedi le piante come respirano, non le vedi che si muovono?
No,
Allora è ok, sono io, è tutt’apposto.

Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto e abbiamo ascoltato Frank Zappa, poi lei ha preso le sue pillole e un po’ prima di mezzanotte le è venuto sonno e ci siamo salutate. La notte, seduta sul mio divano, ho pensato a un uomo che amo e ho scritto una poesia. Parlava di occhi e di sudore e della grazia umana che sanno creare certe persone in certi momenti.

postato da: SpiLLO18 alle ore 00:56 | link | commenti
categorie: trattodaqualcosaltro
martedì, 27 giugno 2006

OgGi cHe AvREi MilLe PoSt FoToGraFiCi SpLiNDeR Và In MaNUtEnZiOnE

..stanotte ho sognato che era Settembre e che tornavo allo stadio...era uno stadio strano come tutti quelli dei miei sogni...ma erano già tutti seduti e io dicevo..."hai visto...siamo rimasti in serie A ..." e festeggiavamo..






riporto un post dal blog del Guetta..(sconosciuto ai più)perchè quando si parla di Italia folle e contraddittoria sono sempre d'accordo






In un Paese normale non si farebbero processi sommari e non si metterebbe il pepe sul fondo schiena dei giudici solo perché bisogna far presto e ci sono i calendari da compilare.
Non si fanno infatti processi sommari nella giustizia penale o nella civile e non si vede perché debbano essere fatti in quella sportiva, visto che qui sono a rischio centinaia di milioni di Euro, l’onorabilità e la credibilità di decine di persone, l’amore di milioni di tifosi per una squadra di calcio.
In un Paese normale non sarebbe possibile (nella giustizia sportiva) rischiare di essere condannati perché Lotito dice a Mazzini che Della Valle non si deve permettere di fare certe proposte.
Che proposte? Che credibilità ha Lotito?
In un Paese normale anche nello sport l’onere della prova dovrebbe competere all’accusa e non alla difesa, perché sarebbe impossibile per tutti noi, e quindi anche per Della Valle, provare di NON aver mai tentato di combinare Lazio-Fiorentina.
In un Paese normale prima di affidare fantasiose ricostruzioni di illeciti a volonterosi e un po’ ingenui carabinieri(??!!) si ragionerebbe sull’ultima partita del campionato 2004/2005 e si capirebbe che la combine era pressoché impossibile, a meno che non si fosse tentato di tirare dentro pure Sampdoria, Bologna e Brescia.
Altro che solo Lecce-Parma (e qualcuno spieghi a Zeman il 29 maggio 2005 a noi serviva molto di più la vittoria del suo Lecce piuttosto che il pareggio).
In un Paese normale il Milan, che ha provato a costruire un sistema atto a delinquere alternativo ma meno efficace di quello della Juve, sarebbe messo molto peggio della Fiorentina e della Lazio.
In un Paese normale ci sarebbe differenza tra Lazio, che ha provato solo ad avere vantaggi, e Fiorentina che è stata bastonata per mesi prima di decidere di usare buone creanze con il potere, Moggi e Bergamo compresi.
Ma questo è un Paese normale?


postato da: SpiLLO18 alle ore 17:23 | link | commenti
categorie: questapazzafede
lunedì, 26 giugno 2006

Un uOMo nOn è uN PigRo, sE è aSsoRtO nEi pRoPri pEnSieRi; eSisToNo uN lAvOrO viSibiLe Ed uNo iNviSiBilE.

Che ne sarà di me e di te,/che ne sarà di noi? /L'orlo del tuo vestito, /un'unghia di un tuo dito, /l'ora che te ne vai... /che ne sarà domani, dopodomani /e poi per sempre? /Mi tremerà la mano /passandola sul seno, /cifra degli anni miei... /A chi darai la bocca, il fiato, /le piccole ferite,/gli occhi che fanno festa, /la musica che resta /e che non canterai? /E dove guarderò la notte, /seppellita nel mare? /Mi sentirò morire /dovendo immaginare /con chi sei... /

Gli uomini son come il mare: /l'azzurro capovolto /che riflette il cielo; /sognano di navigare, /ma non è vero. /Scrivimi da un altro amore, /e per le lacrime /che avrai negli occhi chiusi, /guardami: ti lascio un fiore /d'immaginari sorrisi. /

Che ne sarà di me e di te, /che ne sarà di noi? /Vorrei essere l'ombra, /l'ombra che ti guarda /
e si addormenta in te; /da piccola ho sognato un uomo /che mi portava via, /e in quest'isola stretta /lo sognai così in fretta /che era passato già! /

Avrei voluto avere grandi mani, /mani da soldato: /stringerti forte /da sfiorare la morte /e poi tornare qui; /avrei voluto far l'amore /come farebbe un uomo, /ma con la tenerezza, /l'incerta timidezza /che abbiamo solo noi... /gli uomini, continua attesa, /e disperata rabbia /di copiare il cielo; /rompere qualunque cosa, /se non è loro! /Scrivimi da un altro amore: /le tue parole /sembreranno nella sera /come l'ultimo bacio /dalla tua bocca leggera. /



RoBerTO vECcHiOnI "iL ciELo cApOvOLtO"

postato da: SpiLLO18 alle ore 21:41 | link | commenti
categorie: trattodaqualcosaltro

SeCOnDo PoSt Di UnA SeQuEnZa NuMerAtA e Se VoLeTe DisCuTiBiLE

- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi,
ma noi siamo responsabili di noi stessi.

- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,
o essi controlleranno te.

- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

- Che la pazienza richiede molta pratica.

postato da: SpiLLO18 alle ore 21:12 | link | commenti
categorie: hoimparatochenellavita