Il decadimento fisico è forse uno dei principali crucci dell'uomo contemporaneo, e non tutti sono a conoscenza delle numerose ricerche che si stanno compiendo per mantenere intatte le cellule del corpo umano, non solo quando è vivo, ma anche una volta deceduto.A garantire questa nuova immortalità è la tecnica della "plastinazione", inventata nel 1978 dal Gunther von Hagens dell'Istituto di anatomia dell'Università di Heildelberg e considerata uno degli ultimi ritrovati della scienza nel campo della conservazione dei tessuti umani.
Con la plastinazione, "l'acqua contenuta nei liquidi dei tessuti viene sostituita da materiali plastici speciali: cellule e rilievo anatomico rimangono nella loro forma originaria. I plastinati sono privi di odori sono asciutti e hanno una solidità tale da permettere di realizzare creazioni totalmente nuove" spiega von Hagens. In pratica con questa tecnica particolare i liquidi e i grassi vengono eliminati dai corpi tramite l'azione di bagni di acetone a basse temperature, le parti disidratate, ottenute tramite questo primo procedimento, vengono immerse in seguito in soluzioni con polimeri reattivi come silicone, resine epossidiche e poliesteri che permettono di dare forma e consistenza ai vari organi. La plastinazione, quindi, non solo garantisce un mantenimento duraturo dei corpi, permettendo così di compiere ricerche mediche e studi anatomici su quest'ultimi, ma conserva anche le caratteristiche di forma e colore di ogni tessuto originario dando come risultato un effetto di impressionante realismo.I corpi sono sistemati in posizioni e atteggiamenti tipici della vita comune e a volte, per mostrare meglio la stratificazione dei tessuti vengono letteralmente "esplosi", proprio come si fa con i congegni meccanici per studiarne la composizione e la struttura. Sapremo così quali muscoli entrano in funzione nello scatto di un cestista, nel salto di un fantino con il suo cavallo, nella bracciata di una nuotatrice o nella tensione del lanciatore. Vedremo i polmoni anneriti di un fumatore accanito affiancati da quelli di un individuo sano, scopriremo come si trasformano le cellule dei tessuti colpiti da cancro, o l'effetto dell'abuso dell'alcool sul fegato.
Questo scopo educativo e pedagogico della mostra è stato fortemente voluto dal professore von Hagens, che in questo modo, ha cercato anche di sensibilizzare il pubblico su alcune particolari tematiche riguardanti la salute, rendendolo più consapevole "della vulnerabilità e della grandiosità della specie umana". Alcuni corpi, invece, sono vere e proprie citazioni di opere famose, le più evidenti le troviamo nell'"Armadietto antropomofico" ispirato a Dalì, nel "Giocatore di scacchi" che imita la postura e l'espressione perplessa de' "I giocatori di carte" di Cézanne e ne' "Il corridore" evidente tributo al futurismo italiano con una mirabolante interpretazione di "Forme uniche della continuità nello spazio" di Boccioni.
Nonostante i buoni propositi comunque Körperwelten ha scatenato numerose polemiche e ancora oggi molti paesi, compresa l'Italia, oppongono una forte chiusura nei confronti di questo tipo di mostre. Le critiche sono rivolte non solo all'aspetto macabro delle opere (numerosi i dissensi sull'esposizione della donna incinta), ma anche al fatto che siano stati usati veri corpi umani. Von Hagens dal canto suo assicura che i circa duecento corpi di uomini e donne utilizzati per la plastinazione erano appartenenti a individui consapevoli della propria donazione, i quali avevano sottoscritto preventivamente un accordo; sembra, inoltre, che la lista delle persone desiderose di donare il proprio corpo aumenti sempre di più: si parla già di 3.600 persone circa. "Per molti la plastinazione è il modo per secolarizzare la propria sepoltura" e attenuare l'angoscia di perdere la vita, attraverso la possibilità di estendere la propria esistenza fisica dopo la morte" spiega von Hagens.
tutto questo è tratto da un articolo trovato in reta..basta digitare Gunther von Hagens su google e troverete molto altro comprese le immagini..oltre al fatto che l'immagine che lascio è molto soft è lecito scegliere di non guardarle..le polemiche vanno evitate quando abbiamo la libertà di scelta...