Ti ho dato il mio portafortuna,
che fa gli straordinari coi tuoi guai
e l' altra faccia della luna,
che lasci in giro e che non trovi mai
ti ho dato Pippo e Topolino
e Paperino e tutto quel che ho
ma c'è una cosa nel taschino,
qualcosa bella mia che non ti do
Neanche se piangi in cinese,
neanche se piangi in cinese.
Ti ho dato il salto della quaglia,
per stare sopra un piede come sto
ti ho dato il mio lavoro a maglia,
per riscaldarti amore come so
ti ho dato il cuore con la aorta,
che inteso senza peso ti ho difeso come un samurai
ma ho ingoiato la chiave della porta
e quella cosa amore non l' avrai
Forse le cose stanno esattamente così:
quelli che vale la pena di amare veramente
sono quelli che ti rendono estraneo a te stesso.
Quelli che riescono a estirparti dal tuo habitat e dal tuo viaggio
e ti trapiantano in un altro ecosistema,
riuscendo a tenerti in vita in quella giungla che non conosci
e dove certamente moriresti
se non fosse che loro sono lì e ti insegnano
i passi,
i gesti
e le parole:
e tu,
contro ogni previsione,
sei in grado di ripeterli.