1. "Ilunga" (tshiluba) - uma pessoa que está disposta a perdoar quaisquer maus-tratos pela primeira vez, a tolerar o mesmo pela segunda vez, mas nunca pela terceira vez.
2. "Shlimazl" (ídiche) - uma pessoa cronicamente azarada.
3. "Radioukacz" (polonês) - pessoa que trabalhou como telegrafista para os movimentos de resistência o domínio soviético nos países da antiga Cortina de Ferro.
4. "Naa" (japonês) - palavra usada apenas em uma região do país para enfatizar declarações ou concordar com alguém.
5. "Altahmam" (árabe) - um tipo de tristeza profunda.
6. "Gezellig" (holandês) - aconchegante.
7. Saudade (português) - sentimento nostálgico, sentir falta de alguma coisa ou alguém (o significado não é consensual).
8. "Selathirupavar" (tâmil, língua falada no sul da Índia) - palavra usada para definir um certo tipo de ausência não-autorizada frente a deveres.
9. "Pochemuchka" (russo) - uma pessoa que faz perguntas demais.
10. "Klloshar" (albanês) - perdedor.



Questo scopo educativo e pedagogico della mostra è stato fortemente voluto dal professore von Hagens, che in questo modo, ha cercato anche di sensibilizzare il pubblico su alcune particolari tematiche riguardanti la salute, rendendolo più consapevole "della vulnerabilità e della grandiosità della specie umana". Alcuni corpi, invece, sono vere e proprie citazioni di opere famose, le più evidenti le troviamo nell'"Armadietto antropomofico" ispirato a Dalì, nel "Giocatore di scacchi" che imita la postura e l'espressione perplessa de' "I giocatori di carte" di Cézanne e ne' "Il corridore" evidente tributo al futurismo italiano con una mirabolante interpretazione di "Forme uniche della continuità nello spazio" di Boccioni.
Nonostante i buoni propositi comunque Körperwelten ha scatenato numerose polemiche e ancora oggi molti paesi, compresa l'Italia, oppongono una forte chiusura nei confronti di questo tipo di mostre. Le critiche sono rivolte non solo all'aspetto macabro delle opere (numerosi i dissensi sull'esposizione della donna incinta), ma anche al fatto che siano stati usati veri corpi umani. Von Hagens dal canto suo assicura che i circa duecento corpi di uomini e donne utilizzati per la plastinazione erano appartenenti a individui consapevoli della propria donazione, i quali avevano sottoscritto preventivamente un accordo; sembra, inoltre, che la lista delle persone desiderose di donare il proprio corpo aumenti sempre di più: si parla già di 3.600 persone circa. "Per molti la plastinazione è il modo per secolarizzare la propria sepoltura" e attenuare l'angoscia di perdere la vita, attraverso la possibilità di estendere la propria esistenza fisica dopo la morte" spiega von Hagens.
tutto questo è tratto da un articolo trovato in reta..basta digitare Gunther von Hagens su google e troverete molto altro comprese le immagini..oltre al fatto che l'immagine che lascio è molto soft è lecito scegliere di non guardarle..le polemiche vanno evitate quando abbiamo la libertà di scelta...
Non bisogna mai abbandonare il bambino che hai dentro. E' il bambino che abbiamo dentro che ci impedisce di impazzire. Ci sono tante cose che possono prenderti alla sprovvista. A volte anche solo accorgersi che non sei felice come pensavi; a volte una ragazza sexy che si dà pacche sul sedere e a volte quando decidi di correre un rischio... e perdi. Forse dobbiamo decidere cosa siamo disposti a rischiare. Alcuni mettono in gioco i propri sentimenti; altri il proprio futuro; quanto a me dovevo imparare a rischiare, punto. Anche se questo significava fare il primissimo passo.
Credo che il senso di solitudine sia una delle esperienze più universali. Probabilmente ci sono un sacco di persone che provano la stessa sensazione. Forse perché ci sentiamo abbandonati da tutti, o perché capiamo di non essere autosufficienti come credevamo, o perché sappiamo che dovevamo comportarci in modo diverso, o perché scopriamo di non essere bravi come credevamo; qualunque sia il motivo, quando tocchi il fondo puoi sempre scegliere: lasciarti andare all'autocommiserazione o stringere i denti.
La vita in ospedale è fatta di alti e bassi. Ad esempio sono stato spruzzato dall'inserviente e i miei pantaloni di ricambio sono di un altro colore, ma ho messo le mutande nel microonde per asciugarle e ora sono belle calde.