Il fatto è, - riprese, - che quelli che corrono la cavallina quando si prendono una scuffia attaccano a piantar grane, mica vero? E glie lo rinfacciano alla fidanzata.
Be’, perchè l’amore ti mette i bastoni tra le ruote se vuoi correre la cavallina. E allora la fidanzata la deve pagare.
Be’, ci fa capire che la tradisce a destra e a sinistra. E allora la ragazza attacca a piangere e questo a lui mica ci va tanto a genio. Che è normale, perchè a nessuno ci va a genio di far piangere la gente. E allora la lascia.
E poi? - domandò Adamsberg, attento al racconto come se la vecchia gli sciorinasse una specie di straordinaria epopea.
Be’, a quel punto a lui ci girano perchè ha perso la ragazza. Visto che una cosa è correre la cavallina e una cosa è amare. Sono come il giorno e la notte.
- Perchè il giorno e la notte?
Perchè correre la cavallina non fa la felicità dell’uomo. E amare è un bell’impiccio per correre la cavallina. Allora lo sciupafemmine va da una parte all’altra, e in più non è mai contento. Così prima ci va di mezzo la ragazza e dopo ci va di mezzo lui.
- Ma perchè uno corre la cavallina, Clémentine?
Be’, perchè è più facile.
Uno per amare deve darci se stesso,
invece per correre la cavallina mica ce n’è bisogno.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.



L'inizio di un'attitudine è come un filo invisibile,
ma ogni volta
che ripetiamo l'azione rinforziamo quel filo,
vi aggiungiamo un altro filamento,
finchè esso non diventa una grossa fune
che ci lega definitivamente,
pensiero
e
azione.
(trovando il filo del discorso non è detto che ci appaia chiaro quello che volevamo sapere..capita di trovarsi faccia a faccia con quello che non avevamo immaginato ma non per questo abbiamo fallito)
Quello che stavo dicendo è che costa molto essere autentica,
e in questo non bisogna essere tirchie, perchè una è più autentica quanto
più somiglia all'idea che ha sognato di se stessa.
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo.
Io ti amo
e se non ti basta vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo.
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per bruciare delle mie passioni.
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi.
E se non ti basta
perchè il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
Vaffanculo.
(Stefano Benni)
p.s. capisco che a volte esagero nel perdere il filo del discorso..ma è da così tanto che non mi "aggiorno" che mi faccio prendere la mano
la ragione
per cui ogni volta
che buttiamo via qualcosa
ci assale la nostalgia
è
che abbiamo paura di evolvere,
di crescere,
di cambiare,
di perdere peso,
di reiventare noi stessi.

Esiste il contrario di deja vu, il jamais vu. E' quando incontri le stesse persone e visiti gli stessi posti in continuazione, ma ogni volta è come fosse la prima. Tutti sono sconosciuti, sempre. Niente risulta familiare.

Il traffico di notte
Lo sguardo clandestino
Ed una piu’ sicura identita’
Noi cosi’ vicini
Cosi’ vicini al niente
Cerchiamo di resistere
L’amore senza fine
La stessa direzione
E quell’istinto di sopravvivenza
L’edizione straordinaria
La nuova collezione
E’ gia’ settembre o e’ ancora primavera
dimentichiamo tutto
per questa notte almeno
dimentichiamo tutto.
La fine di una strada
La pace americana
E il mondo sopra il palmo della mano
I miei sensi di colpa
Lo smalto sulle unghie
Il pane quotidiano e le benedizioni
Tutto il vostro bene contro tutto il nostro male
Tutti i compromessi che non vuoi cercare
Le nostre ipocrisie
Il rosso dei semafori
Le luci della notte
dimentichiamo tutto
per questa notte almeno
dimentichiamo tutto
tra i fuochi in mezzo al cielo