Nome: SpiLLo Scrivere è un po' come fare i minatori di se stressi:
si attinge a quello che si ha dentro,
se si è sinceri non si bada al rischio di farsi crollare tutto addosso.
AvViSo Ai NaVigAnTi
" la visione di questo BlOg se usate il BrOwSer MozillA firefox sarà sicuramente ottima...se ne usate un'altro non sono responsabile della distorsione dei miei pensieri.."
"..quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto... per me è stato così... quelle che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono dei segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità .. a me è successo così.. sempre... "AlESsaNDro BaRIcCo
"Norme di Finagle
1. Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che
corrispondono.
2. Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso
modo.
3. Non credete ai miracoli: contateci ciecamente."
La LeGge Di MurPHy
"Assioma di Wingo :
Tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la
semplice arte di fare senza pensare."
La LeGge Di MurPHy
Benvenuto alla Parte 2 delle tue previsioni per la seconda metà del 2007, Vergine.
Controlliamo come stai portando avanti i compiti a lungo termine che ti sono stati assegnati sei mesi fa. Spero che a questo punto tu sia almeno a metà strada nel tuo percorso di trasformazione dei rapporti familiari.
Questo potrebbe significare che stai guidando una rivoluzione per reinventare la tua famiglia d'origine. Oppure che stai prendendo delle decisioni su come strutturare la tua famiglia futura.
O ancora che stai creando un gruppo molto unito, non necessariamente legato a te sul piano di vista biologico, che possa costituire una fonte sicura di sostegno emotivo.
Oppure tutte queste cose insieme.
e che vorra dire??
forse mi predice che i sacchetti sottovuoto saranno un buonissimo acquisto...
L'aspartame è un dolcificante naturale, a basso contenuto calorico.E composto da due amminoacidi:l'acido aspartico e la fenilalanina,l'estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata col metanolo
L' aspartame non è stato approvato per l'utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration - Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che
questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio.
L'aspartame causa danni "lenti e silenziosi" in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci una, cinque, dieci, quarant'anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.
METANOLO (alcool metilico/veleno) (contenuto nell'aspartame almeno al 10%).
Il metanolo è un veleno mortale. Alcune persone ricorderanno che il metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa. Il metanolo viene liberato gradualmente nel piccolo intestino quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina.
I ricercatori dell'EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250
mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall' EPA.
Volete un esempio di prodotto che contiene l'aspartame??
tanti altri prodotti lo contengono,le cose di ogni giorno al quale siamo abituati..per saperne di più disinformazione.it
Lo sò oggi sono monotematica..c'ho l'indice puntato..ma è anche vero dopo un trilione di secoli scrivo due righe che sono solo mie(e sono queste) e non estrapolate dalle parole di qualcun'altro..che questo sarebbe un discorso bellissimo da approfondire se fossi una che ama parlare di sè..che poi io son sempre una che le cose non le racconta mai anche a chi mi conosce bene (e questo non lo dico per dimostrare coerenza che ormai questa carta me la sono bruciata)..e se penso a tutte le situazioni che son sembrate il contrario...
Una donna in particolare ha ritratto con maggior frequenza, e possiamo dedurne che lo abbia per un lungo periodo legato di più di tutte le altre a se stessa, Marie Therèse Walter, che egli ha conosciuto ormai divorziato e sulla soglia dei quarant'anni, allorché ella aveva appena diciotto anni. Era la figlia di uno svedese naturalizzato francese, ed aveva assunto tutte le caratteristiche fisiche del padre: era bionda, dagli occhi azzurri, con un viso dai lineamenti forti, e con un bellissimo corpo, alto e slanciato, dalle forme nordiche insomma, che per un latino come Picasso deve aver significato non semplicemente il più alto oggetto del desiderio sessuale, ma possiamo dire, piuttosto, della sua aspirazione estetica; cosa che un biologo può spiegare forse come l'istinto biologico al potenziamento di sé stesso, un antropologo come l'interiorizzazione psichica del messaggio genetico, un sociologo come l'aspirazione all'innalzamento nella scala sociale, o via dicendo; e che Platone spiega invece come la forza invincibile ed incostringibile dell'Eros, la divinità più segreta e folle, ma che costituisce la base di ogni impulso vitale. E Picasso tenne nascosta questa relazione, che durò per decenni, e da cui ebbe anche una bambina; è certo una delle donne che più ha amato nell'arco di tutta la sua vita.
Che cosa sia l'essere di Marie Therèse, ovvero cogliere la sua autentica personalità, è ciò che occupa ancora per molto tempo Picasso nei suoi ritratti. Ne avevamo, alla mostra, ancora uno molto bello,Le Reve (Il sogno, 1932, olio su tela, Collezione privata).
Qui Picasso ha diviso il volto di Marie Therèse che dorme in modo che la parte posteriore del viso reclinato, che rimane bianca ed è divisa dall'altra parte del viso da una riga nera che parte dalla tende verde in alto, ci dà il profilo di un volto che dorme in un sonno profondo; ma se la prendiamo assieme alla seconda metà del viso, la parte superiore del capo reclinato, allora questa impressione scompare, ed il quadro nella sua totalità ci dà un volto beato di donna appena assopita e sognante. La maestria di Picasso sta nell'aver saputo staccare e fondere insieme le due parti del viso, tanto che possiamo percepire appena la differenza della prima parte di esso dalla seconda, se guardiamo il viso nel suo insieme; ma se facciamo attenzione alla riga che divide le due parti, allora vediamo due visi veramente diversi, uno quello della prima metà, che dorme un sonno profondissimo, l'altro quello dell'intero, che dorme invece di sonno beato e sognante.
Ma un altro elemento importante di questo quadro sono i colori. La seconda metà del viso è infatti di un coloro lilla, che lo stacca dalla prima metà ancor più della marcata riga nera che li divide; questo lilla, che continua ancora nel collo e nelle braccia, confina dalla parte del viso con la tende verde della finestra, e ci ricorda così, per l'accoppiamento con questo verde, i colori dell'arcobaleno . Marie Therèse non dorme semplicemente, secondo questa seconda metà del viso: ella sogna, ed il suo sogno la porta in alto nel cielo, nell'arcobaleno che l'artista sente di abitare insieme a lei, perché il loro essere assieme è un sogno, ed il sogno è essere in questo arcobaleno celeste che è l'amore. Sogno e realtà; realtà del sogno, l'arcobaleno. Non mancano infatti anche gli altri colori dell'arcobaleno; abbiamo ancora il giallo nei capelli, e nella poltrona su cui Marie Therèse è sdraiata; il rosso vivo nella poltrona e nella bocca; il blu in una striscia che stranamente circonda il collo ed il braccio destro, e poi in una specie di grembiule che ricopre l'addome di Marie Therèse. È lo stesso blu ad essere passato nell'addome attraverso la linea blu che parte appunto dal viso con gli occhi chiusi; una chiara associazione degli occhi con il pube, come ad indicare la stretta affinità delle cose che Picasso ha più care. Si tratta di una associazione secondaria, scaturita dall'inconscio dell'artista, o di una associazione primaria, secondo la distinzione di Freud? Nell'arte, ed in particolare nell'arte moderna, non si può mai forse distinguere tra associazione primaria e secondaria. Le mani congiunte proprio nel pube, e la riga blu che circonda le dita, e da queste si diparte, per arrivare sino al collo, sembrano voler confermare questa associazione; dal quadro emana comunque una forte carica di sensualità.
Colpo di scena, colpo di gomito. Improvviso, involontario e ad affare già concluso.
La celeberrima opera "Le Reve" ("Il sogno") di Pablo Picasso è diventato un incubo per il miliardario di Las Vegas Steve Wynn, che accidentalmente ha dato una gomitata al preziosissimo quadro che aveva appena venduto ad un collezionista per 139 milioni di dollari, aprendo un buco nella tela, secondo quanto riferito dalla rivista statunitense The New Yorker.
La regista e scenegiattrice Nora Ephron, che è stata testimone dello sfortunato incidente, ha raccontato nel suo blog del giornale The Huffington Post che il miliardario ha alzato la mano per segnalare ad un collezionista un dettaglio dell'opera.
"Mentre indicava il quadro, il suo gomito ha colpito la tela", ha scritto Ephron, precisando che il miliardario ha la retinite pigmentosa, una malattia ereditaria della retina che provoca una perdita progressiva della vista.
"L'ha colpito proprio al centro facendo un buco della misura di un dollaro d'argento", ha scritto l'autrice , aggiungendo il tenore della reazione di Wynn, che si è lasciato scappare: "Oh, merda... Guarda quello che ho combinato. .."
"Per fortuna sono stato io!" pare abbia poi aggiunto il miliardario, che è stato il primo a dichiarare di voler sospendere la vendita. Prima farà restaurare l'opera. Apparentemente tranquilla anche la moglie di Wynn.
La donna, Elaine, si è convinta che l'episodio sia stato un segno del destino: "Il segno - ha dichiarato ai media - che non dobbiamo vendere il Picasso".
perché la passione è come una droga e quando ti entra nel sangue non puoi più tirarti indietro,
e l’amore è duro certe volte,
e fa sballare il cuore,
e gli amanti spesso si ritrovano un po’ a pezzi,
il desiderio diventa anche rabbia e avversione,
e lei comincia a temere il peggio.
Dentro la cornice plumbea di una Parigi invernale
un uomo e una donna si studiano come bestie nella giungla,
misurando le mosse dell’attrazione fisica e dell’aggressione, restituendoci l’emozione e la sensazione che essere quello che siamo sulla faccia della terra è un’occupazione fascinosa e terribile,
Il mio dottore dice che facendo le scale a piedi si guadagnano minuti di vita. Rampa dopo rampa ho guadagnato due settimane, durante le quali pioverà sempre.