
La Giornata mondiale contro l'AIDS, indetta ogni anno il 1 dicembre è dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV. La ricorrenza è stata scelta in quanto il primo caso di AIDS è stato diagnosticato il 1° dicembre 1981Dal primo caso diagnosticato, l'AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Per quanto in tempi recenti l'accesso alle terapie e ai farmaci antiretrovirali sia migliorato in molte regioni del mondo, l'epidemia di AIDS ha mietuto circa 3,1 milioni di vittime nel corso del 2005 (le stime si situano tra 2,9 e 3,3 milioni), oltre la metà delle quali (570.000) erano bambini.
L'idea di una Giornata mondiale contro l'AIDS ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell'AIDS del 1988 ed è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo.
Nel giugno 2001, i governi di tutto il mondo, riuniti al palazzo delle Nazioni Unite, hanno assunto l’impegno di combattere l’epidemia dell’AIDS stabilendo degli obiettivi.
I sostenitori della giornata Mondiale per la lotta all’AIDS invitano tutti i capi governativi ad essere responsabili per le promesse che hanno fatto: distribuire in modo omogeneo, in tutto il mondo, l'accesso alle cure, le risorse, i trattamenti e il supporto per sconfiggere l’AIDS.





"L'Aids è ancora una minaccia, gravissima, in tutto il mondo, e ora colpisce di più quelle che una volta erano considerate le categorie a basso rischio. Il rapporto annuale dell'Onu rivela che malgrado i progressi compiuti in un numero ridotto ma crescente di Paesi, l'epidemia dell'Aids continua a crescere ad un ritmo superiore a quello degli sforzi mondiali per contenerla. Nel 2005 il numero di persone che vivono con il virus ha raggiunto il picco: l'Oms stima che ci siano al mondo oltre 40 milioni di sieropositivi. 
Nella presentazione del rapporto è stato inoltre sottolineato che ci sono sempre più contagi da virus Hiv tra gli eterosessuali, e cresce il numero di donne sposate contagiate.
Nel 2005 circa 5 milioni di uomini, donne e bambini sono stati contagiati dall'Hiv, di cui 3,2 milioni nell'Africa subsahariana. Sempre nel 2005, 3,1 milioni di persone sono morte di malattie legate all'Aids, tra cui oltre mezzo milione di bambini con meno di 15 anni (570mila).
in Italia la trasmissione del virus Hiv continua ad aumentare tra eterosessuali e all'interno delle coppie sposate, molto spesso sono le donne ad essere contagiate anche dagli stessi mariti. Queste tendenze mostrano che la percezione del rischio Aids si è abbassata e l'avvento di farmaci antiretrovirali sempre più innovativi è erroneamente percepito come segno della 'curabilità' della malattia.
il governo italiano avrebbe intenzione, a partire dalla presentazione del rapporto sulla situazione italiana dell'epidemia, di attuare campagne di informazione e prevenzione per invertire questa rotta e colmare la profonda ignoranza che ancora aiuta il virus a circolare tra gli 'insospettabili'."
dal rapporto annuale dell'ONU